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Come riuscire a sopravvivere ad un tradimento? Dr. Gabriella Seghenzi · . Prendere il tradimento come un’occasione per riflettere su se stessi e sulla propria relazione, su cosa si desidera veramente. · Concedersi del tempo per riflettere, forse dimenticare sarà impossibile, ma il tempo ci aiuterà ad essere più lucidi e meno arrabbiati. · Pensare a se stessi. Dedicarsi ai propri interessi, alla cura del proprio corpo a ciò che piace veramente e che ci possa far trascorrere dei momenti piacevoli che siano solo nostri. Riprendersi i propri spazi aiuta a migliorare la propria autostima. · Pensare a qualcosa che ci gratifichi davvero. Svolgere attività creative come dedicarsi alla cucina, frequentare un corso di pittura o seguire un laboratorio di teatro, aiuta a spostare i nostri pensieri da “lui”o da “lei” e ad incanalare le nostre energie verso aspetti più salutari. Senza considerare che potremmo scoprire nuove passioni a cui dedicarci! · Praticare sport. L’attività fisica ci rende più belli e sereni e non per ultimo, ci aiuta a contenere l’aggressività e l’ansia. · Prendersi cura di un animale. Giocare con un cane o con un gatto ha effetti positivi per il nostro benessere psicofisico dovuto al gioco e al divertimento. · Pensare che il fatto di essere state traditi, non ha nulla a che fare con la nostra bellezza e unicità. Spesso infatti si tradisce solo per il gusto di farlo e di sedurre. · Domandarsi se si è in grado di perdonare davvero il partner o se restare con lui è solo un modo per non stare da soli. · Stilare una lista dei vantaggi e degli svantaggi nel continuare la relazione. · Se decidiamo di perdonare, evitare di assillare il partner con domande sull’altro. Sapere i dettagli più intimi non servirà a farci stare meglio e, cosa più importante, non cambierà la realtà. · Comunicare i propri sentimenti utilizzando la prima persona, ad esempio: “io mi sento ferito quando tu…” ed evitare invece di dire: “tu mi ferisci quando…”. In questo modo non si rischia di peggiorare la situazione colpevolizzando eccessivamente l’altro aiutando a migliorare la comunicazione · Pensare che non si può avere il controllo su tutto e tanto meno sul partner. · Evitare di colpevolizzarsi. Se si è stati traditi, è meglio parlarne insieme e individuare il problema, che spesso appartiene alla coppia. · Non dire nulla di cui potremmo pentirci (offese, minacce); le parole dette e non possono essere rimangiate.
“Mentre lo facevo pensavo a te”; “Avevo bevuto”; “Fa più male a te che a me”; “Con lei è stato solo sesso, con te faccio l’amore”… queste sono spesso le parole che si sente dire chi è stato tradito e che di certo non aiutano a superare il dolore, la rabbia e a volte il senso di colpa che affligge chi subisce un’infedeltà.
Il tradimento è una delle esperienze più dolorose che ci possano capitare. Quando veniamo traditi, viviamo un senso di inutilità e di desolazione perché il tradimento da parte di chi amiamo ha il potere di incrinare il nostro amor proprio, la nostra autostima. Scoprire di essere stati ingannati ferisce il narcisismo personale, ci sentiamo messi da parte, sostituiti, annullati. All’improvviso avvertiamo quell’impossibilità di essere amati incondizionatamente, di essere unici e insostituibili per il nostro partner. Lui ha guardato, desiderato, avuto un’altra donna. Dopo l’incredulità del primo momento, veniamo sopraffatti dalla rabbia, dal desiderio di fare sentire al mondo il nostro grido di dolore. Superare l’infedeltà da parte di chi amiamo non è certo facile e tornare ad avere fiducia sembra impossibile. Il tradimento attuale, spesso ne risveglia uno antico, quello del proprio genitore, vissuto come distante e indifferente alle nostre richieste d’amore, intaccando così la nostra già fragile autostima. Ma perché veniamo traditi? Nonostante l’adulterio sia stato da sempre condannato e represso dalla nostra cultura e dalla nostra religione, la potenza e l’imprevedibilità delle pulsioni sessuali hanno però, avuto la meglio anche sui più terribili divieti, l’adulterio è onnipresente. La tentazione erotica per un’altra persona appare come trasgressione, desiderio di avventura, fame di sentire il contatto di un corpo sconosciuto, bisogno di sedurre, di essere sedotti, gioco erotico, brivido. Che cosa spinge molte persone a rischiare di far fallire un amore? Nonostante sia più facile pensare ad una motivazione grave come una profonda insoddisfazione di coppia e una profonda crisi, il più delle volte è un motivo più futile, un piacere più capriccioso, come la noia o la voglia di trasgressione.
Guarire dall’abbandono Sara Vitiello
Ecco alcuni suggerimenti: · Lo so è dura! Ma ora devi vivere il dolore, non cercare di allontanare disperatamente da te la sofferenza che stai provando. Di solito, per un “sano distacco” servono circa 12-18 mesi, esattamente il tempo che ci mette il neonato a distaccarsi dalla sua mamma per imparare a “camminare da solo”. · No distrazione forzata! Non uscire a tutti i costi così non “ci pensi”. Uscire per divertirti è importante e lo devi fare ma solo quando saranno passate almeno un po’ la tristezza e la malinconia e avrai la testa più libera. Passare molto tempo tra persone che si divertono…non ti farà bene, almeno all’inizio · No telefonate ossessive! Non chiamare tutti i tuoi amici per avere consigli di cui non sai che fartene. Sentire tante opinioni potrebbe confonderti ancora di più le idee. Inoltre in questo modo permetti agli altri di diventare giudici della tua storia d’ amore e della tua vita. Parlarne serve solo ad amplificare, non a rimuovere. Più ne parli più ci pensi. · No ex…è inutile richiamare i vecchi amori, se sono vecchi ci sarà un perché!!! · Stop al lavoro?! Assolutamente no. Due giorni possono bastare, poi riprenditi la tua vita. A casa resta chi è ammalato e tu sei perfettamente sano…. · Non cambiare le regole e le abitudini della tua vita. Continua ad andare al bar per la colazione, ad andare in palestra e dall’estetista. Mantieni i tuoi appuntamenti e non rinunciare alle tue responsabilità. · Prepara un piano per vendicarti…assicurati che sia lento, ti permetterà di mantenerti attivo, di tirar fuori l’aggressività, di occupare meglio il tempo che ti ha lasciato libero e quando tutto sarà pronto ti sarai già dimenticato il motivo per cui avevi bisogno di vendicarti. · Ora puoi cominciare a riflettere… quando la rabbia diminuisce, puoi cominciare a rimettere insieme i cocci, a chiederti com’era la tua storia d’amore, come ti faceva sentire a cosa ti è servita, cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto, come siete arrivati al punto di rottura. · Rimettiti in gioco… anche se è negativa questa esperienza non solo ha permesso che ti conoscessi di più, ma può diventare il tuo trampolino di lancio in una nuova storia d’amore.
Quanti, lasciati dal partner si sono sentiti dire una di queste frasi: Lo sto facendo per te Un domani mi ringrazierai per questo Ho bisogno di tempo Ti lascio perché ti amo troppo Non disturbarti a chiamare ti chiamo io Mi sento trascurata Se tu mi amassi veramente capiresti Non sei più lo stesso, cerca di cambiare Ora che sei cambiato, non mi piaci più Ho paura che stia diventando una storia troppo seria Tu meriti di meglio
La maggior parte di noi ha ascoltato una di queste frasi e quasi sempre non è stato un bel momento, perché il “nostro lui” o la “nostra lei” ha preso una decisione, quella di lasciarci. Allora quella frase, quelle parole ci rimbombano nella mente, diventano un chiodo fisso, vogliamo capire, analizzarla, aggrapparci ad ogni singola lettera per trovare un escamotage, un significato nascosto, per non perdere la speranza che un giorno vicino o lontano torneremo insieme. È bene fermarsi un attimo e riflettere che quella frase è un alibi. Probabilmente ha pronunciato le parole più carine e meno dolorose per andare via. Ma esiste un modo indolore? Esiste la frase perfetta, quella che non ci ferisce, che non ci fa versare una lacrima? Evidentemente no, perché la verità è una e sola: non ci ama più!
SUGGERIMENTI, FRASI, AFORISMI
Non vogliamo suggerirvi cosa dire in “determinate situazioni” ma è certo che a molti, proprio quando servono, mancano le parole. Ecco, quindi, alcune frasi che, se usate a dovere, possono lasciarvi una sensazione più piacevole della rabbia che genera il non essere riusciti a rispondere…
Tradimento
- “I rapporti a tre vanno tanto perché sono facili, la vera difficoltà è l’intimità a due”
- “Fedeli sono coloro cui manca l’occasione di non esserlo”.
- “Se diffidi di una persona, i segni più chiari di fedeltà ti appariranno come indizi di tradimento; se invece ti fidi, le prove più evidenti di tradimento diverranno segni di una smisurata fedeltà”.
- “Le ferite d’amore le sana solo chi le ha inferte”.
- “Provo un intenso desiderio di tornare nell’utero… di chiunque”.
- “Il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori.”
- “Nella vita non esistono errori, esistono solo cose si vogliono fare e cose che non si vogliono fare”
- “È la normalità la vera rivoluzione… è la fedeltà la vera utopia!”
- “Il tradimento è un sintomo…questo sintomo si scopa mia moglie!”
Abbandono
Per tutti coloro che hanno vissuto l’esperienza dell’abbandono queste frasi possono essere dei piccoli spunti di riflessione che potete utilizzare…
- “La tua assenza lascia lividi, non cicatrici.”
- “Ti lascio!…Chi vuoi che noti la differenza?”
- “L’ultima volta che sono entrato in una donna fu quando ho visitato la statua della libertà”.
- “È che a volte mi manchi così tanto che ho paura di non farcela.”
- “Ti ricordi che eri innamorata di me? …Si, ma avevo sei anni”.
- “Chi ha subito un danno è pericoloso perché sa di poter sopravvivere!”
- “Esistono due grandi tragedie nella vita: una è perdere la cosa che più si desidera, l’altra è…ottenerla.”
- “Non sono gli uomini sbagliati a ferirti, ma quelli giusti!”
Se a ferirti sono mamma e papà...
Chi non si è mai sentito ferito ad ascoltare una di queste frasi:
- “Stai malissimo! Questi pantaloni ti fanno sembrare più grassa!”
- “Sei proprio come tuo padre!”
- “Mi hai proprio deluso!”
- “Se vuoi vai, tanto sono abituata a stare da sola!”
- “Hai preso 7 all’interrogazione, potevi andare molto meglio!”
- “Sei un disastro, non sei buona a nulla!”
- “Non mi aspetto più niente da te!”
- “Se non fossi nato la mia vita sarebbe stata molto meglio!”
- “Sarebbe stato meglio abortire che avere te!”
- “Ormai non mi fido più di te…”
- “Lo faccio (dico) solo per il tuo bene!”
- “Da come ti vesti sembri proprio una poco di buono!”
- “Quel giorno, sarebbe stato meglio se avessi fatto una passeggiata, invece di mettere incinta tua madre!”
- “Faccio tanti sacrifici per te”.
- “Mi sono annullata per te!”
- “Ho dedicato la mia vita solo a te!”
E inoltre, ecco alcuni spunti di riflessione…
- “Non posso fare a meno di detestare i miei genitori. È così triste dover sopportare chi ha i nostri stessi difetti.”
- “Quando ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.”
- “Se i genitori riuscissero soltanto a capire quanto annoiano i loro figli!”
- “Le gioie dei genitori sono segreti, e così i loro dispiaceri e timori; le prime non le sanno, e i secondi non li vogliono esprimere.”
- “La vita sprecata dei genitori ha un’influenza molto forte sul comportamento dei figli.”
- Non abbiamo la facoltà di sceglierci da soli i genitori purtroppo. Se non esistessero i genitori non ci sarebbe nemmeno la psicoanalisi.”
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