Perchè ci si ammala
come si guarisce
Abbandono e dipendenza affettiva
Le vostre storie

Egregi Signori,
Vi scrivo poiché sento il bisogno di chiedere un aiuto.
3 anni e mezzo fa ho conosciuto un uomo di 11 anni più di me, separato con 2 figli del quale se così  può dire ho perso la testa, io ho 33 anni ad aprile. Lui si è separato legalmente ad ottobre ma ho scoperto che da febbraio del 2007 ha cominciato a frequentare una donna separata di 40 anni regolarmente,nonostante io sentissi che c'era qualcosa che non andava e nonostante gli abbia supplicato di dirmi se avesse un'altra donna,disperandomi e piangendogli davanti, lui ha continuato a negare, facendo il doppio gioco. L' ho scoperto e dopo che ho messo lui ed anche lei di fronte al fatto, ha scelto lei. Priva di orgoglio, poiché fortemente innamorata l'ho ricercato e l'ho frequentato ancora un po' ma non ho potuto reggere a questo brutto gioco e ho nuovamente fatto esplodere una miccia riconfrontandoci tutti e 3, con lo scoppio di insulti. Non lo sento da un mese e non riesco a togliermelo dalla mente nonostante faccia di tutto. Lui è l'uomo che amo,o forse sono così stupida da non capire la realtà dei fatti,
piango continuamente, penso a lui che ama lei,penso al cestino che sono rappresentata per lui. Non riesco a leggere niente sul sesso lo evito perchè mi strazia pensare a lui con lei,perchè ha scelto lei ,che cosa ha lei più di me? Che cosa ho io che non và?Vorrei cambiare i miei connotati. E' devastante per me credetemi ,è come un male che non riesco a togliermi e faccio di tutto per evitarlo. Qualsiasi cosa mi passi davanti non ha valore, c'è solo lui,non riesco a capire perchè si è comportato così ,lo sapeva che gli volevo bene. Forse mi ero illusa fosse un uomo intelligente. Cerco di cavarmela con la razionalità de fatti .I miei amici dicono che sono una stupida a pensare a lui ma purtroppo lui è un fuoco distruttivo, passione, amore, vivo con la speranza che si faccia risentire. Vi prego, cosa devo fare? Sto male veramente e tutto questo condiziona la mia vita. Grazie per avermi ascoltata.

 

Ciao e grazie per averci raccontato la tua storia.
E' difficile dire qualcosa di sensato che ti sia utile in questi momenti. C'è di fatto che, soprattutto alla tua età, una donna ha bisogno di un uomo e un uomo si vede proprio nel momento dell'abbandono. Lui non è stato chiaro, poteva tentare di dirti la verità,
avresti sofferto lo stesso ma forse lo avresti stimato di più. Credo sia legittimo innamorarsi di un'altra persona, non puoi volergliene, poteva capitare anche a te. E'normale anche essere e sentirsi confusi, non saper decidere né scegliere e, forse, fare il doppio gioco per qualche tempo. Buttare al vento una storia durata anni per una nuova, non è facile.. ha avuto bisogno di tempo:il tempo di capire.
Non volergliele per quello che gli è successo. Non amare più non può essere una colpa, succede. E non volerne neppure a te, non ti manca niente, di certo ma smettila di fare lo zerbino, perdi fascino ai suoi occhi e comunque non ti conviene. Sei ferita, bastonata e
ancora dolorante, ma non credere di essere ancora innamorata, non puoi amare chi non ti ama e ti tratta così. Hai bisogno solo di vendicarti per il torto subito, non di tornare con lui. L'unico modo è fargli vedere che non ti serve più. Che senza di lui sei felice,
più di prima. Anche se non ti viene facile, fallo se vuoi ottenere una qualche reazione, vedrai che funziona.
Un abbraccio forte, Marinella Cozzolino
PS Ci dai il consenso per pubblicare nel nostro sito la tua storia in maniera anonima?

 

 

Gentile Dottoressa,
ho deciso di scriverle per sfogarmi ma anche per avere un consiglio. sono una ragazza di 22 anni, laureanda e single da poche settimane dopo quasi 2 anni di relazione con un ragazzo di 26. Premetto che la decisione di troncare l'ho presa io perchè soffrivo da parecchi mesi in quanto il mio lui non riusciva a capirmi oppure capiva ma non faceva nulla per migliorare la nostra storia che stava annegando nella routine. Io chiedevo a lui piccole attenzioni,sorprese, parole che mi confermassero i suoi sentimenti nei miei riguardi ma alla fine non ho ottenuto nulla tanto che mi è stato rimproverato di volere continue rassicurazioni. Io ho bisogno di avere certezze e conferme e soprattutto la costanza nel sentimento. La passione dopo un po’ svanisce però se si “AMA” certe cose si fanno spontaneamente e con gioia a mio parere. io sono una che da tutto senza timori per poi ritrovarsi sola e con la
certezza che il mio compagno dopo 2 anni non aveva ancora capito il mio carattere, le mie esigenze affettive. tra l altro è finita pure per telefono, non ha voluto un confronto di persona. Adesso non si fa più sentire, penso e spero che rifletta e che soffra. io ho visto in lui un ragazzo determinato, cosa che io cercavo ma alla fine era molto insicuro sentimentalmente,infatti era possessivo e sentivo che non aveva fiducia in me cosa che non ammetteva mai perché sapeva che era un suo problema perchè io sono una persona seria, fedele e con dei valori. Il suo carattere introverso, schivo, diffidente e il suo non pronunciarsi mai su ciò che provava, sulla nostra relazione, su dei progetti costruttivi di vita insieme mi stavano facendo soffrire e soffocare. Ho fatto parecchie rinunce per lui perchè cosi mi sentivo ai tempi e perchè ci credevo. Ora non mi pento ma mi auguro che si faccia un esame di coscienza, poi penso che orgoglioso come è non verrà mai a chiedermi scusa. Io come tutti ho i miei difetti però non sono una rompiscatole, io di lui mi sono sempre fidata e aveva la sua liberta come è giusto che sia, lui invece storceva sempre il naso quando volevo andare a trovare i miei amici. Gli ho augurato infine di essere più generoso in tutto con le persone, così sarà il primo ad essere contento. E’ un quadro veloce di ciò che ho vissuto. Vorrei sapere cosa ne pensa, cosa devo migliorare e se secondo lei, lui capirà e se si farà sentire con me, almeno per mantenere un rapporto civile e di stima come due persone che si sono volute bene. Ringraziandola porgo cordiali saluti

Francesca

 

Cara Francesca,
sono d'accordo con te, se si ama davvero ci si fida dell'altro e le cose che si fanno sono spontanee e gioiose, sono d'accordo anche sul "darsi" completamente, senza timori, perchè in una storia importante è fondamentale riuscire a lasciarsi andare, ad essere se stessi e tu Elisa lo sei stata fino in fondo, decidendo di chiudere la tua storia perchè non ti sei sentita amata da questo ragazzo che si dimostrava possessivo e insicuro nei tuoi confronti. Certo è, che ognuno ama a modo suo, ognuno ha la propria personalità e il proprio modo di relazionarsi all'altro. Il fatto che tu non ti sia sentita amata non significa che lui a suo modo non ti abbia amato, ma credo che sia importante il tuo vissuto come tu ti sia sentita insieme a lui, le tue sensazioni e le tue emozioni. Quello che hai provato è simile alla sofferenza sottile che si prova a non sentirsi compresa, ad essere impotente nel riuscire a salvare una relazione che,nonostante sia stata importante mancava di piccole attenzioni e "annegava nella routine". Quello che mi domando è come mai sentissi sempre il bisogno di essere rassicurata, di avere continue conferme da parte di una persona che in fondo non sapeva dartene.
Cerca di riflettere su questa tua necessità, se è un bisogno che ti appartiene anche all'interno di altre relazioni e in altri contesti o se ciò faceva parte solo di questa storia terminata con tanta facilità per telefono. E' importante che tu ti ponga certe domande e che tu rifletta su te stesa,su i tuoi bisogni, sulle tue mancanze che spesso ne rievocano altre più antiche, quelle vissute nell'infanzia. Il sapere che lui possa soffrire e che possa un giorno farsi sentire di nuovo magari consapevole della propria "apatia", può essere consolatorio, ma non serva a capire il senso delle relazioni e soprattutto di questa storia che in fondo non ti rendeva affatto felice.
Un caloroso saluto
 
 
Gelosia e tradimento
Antiche ferite
"Strani" amori
  AISC - Via brescia 48/a - 00198 Roma - info@feritedamore.it
homepage contatti AISC